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	<title>Edgar Allan Poe, The Master &#187; Monica Bellucci</title>
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	<description>First italian site on the greatest horror storyteller</description>
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		<title>Dracula preferisce Monica Bellucci a Mina</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 10:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Devil]]></category>
		<category><![CDATA[Dracula]]></category>
		<category><![CDATA[Eastern Promises]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra. Una parabola]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Dracula (a)dora l’appuntito codino del canino e carezza il suo lupo di soave cupezza Metafisicamente, il mio fisico esiste soltanto in una zona scura, più beata di tal moltitudine dalle frivole beatitudini. Altezzoso, attrezzato a mia reggia eretta tra un forte ponte a castello, sorretto da gotiche palizzate e sostenuto dai miei eletti “schiavi”, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 572px" class="wp-caption aligncenter"><img alt="" src="http://img713.imageshack.us/img713/3740/cw6e.jpg" width="562" height="800" /><p class="wp-caption-text">Monicaaa!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><i>Dracula (a)dora l’appuntito codino del canino e carezza il suo lupo di soave cupezza</i></p>
<p>Metafisicamente, il mio fisico esiste soltanto in una zona scura, più beata di tal moltitudine dalle frivole beatitudini. Altezzoso, attrezzato a mia reggia eretta tra un forte ponte a castello, sorretto da gotiche palizzate e sostenuto dai miei eletti “schiavi”, vivo al di là d’ogni sconcezza “reale”. Torsione lupeggiante e principesca immersa in solitudini dei venti russi amanti.</p>
<p>Soggiogante la “generosa” lucina del dì, gioco a scacchi con Lucifero, porgendogli l’applauso quando vince da baro. Poi, mi rinchiudo nella bara, addentando prima della buonanotte una barretta di cioccolato fino, prodotto dai più certosini buongustai della Transilvania pasticciera. Pasticcio con labbra odoranti sangue nutrito già di sonnambulismo, “penetro” nell’urna e celo i miei occhi mefistofelici alle diurne vostre animalità. Se io son anemico e “patito” di atimia, voi invece “gioite” dei sociali “baciamani” ruffiani, ai quali “inchino” i miei disprezzanti ossequi per (t)ergermi nell’ossario dei miei riflessi(vi) cimiteri.</p>
<p>Mi tuffo nel nero più serpentesco, sfioro la delicatezza dell’incubo a me amato, fortificato, “torturato” e “traviato”, insisto di perversioni “sognanti” Mina nuda a nostro baldacchino feroce. Ad apice del mio sogno la spoglio rabbioso, la fotto “permaloso” se d’unghie graffia il mio dorso e nuota bagnata prima che schizzi&#8230; già a primo preliminare. Sì, Mina educai in modo elementare a goder con calma del limonarmi, ad assaggiare quel che “vien” prima dello svenevole amplesso su nostre vene divine e martoriate estatiche.</p>
<p>All’inizio, la mia sposa fu pudica, col trascorrer degli an(n)i divenne p(l)acata al morsicchiarmelo con dovute “lentezze”. Al fin di spremersi sudata in un bagno “idromassaggio”, leccando ogni bollicina dello scopar navigante su onde dalle liquide fermezze. Splendori di nefandezze accoppiate! Dapprincipio, addentava con troppa precipitosità e persin io, che son Dracula, “deperii” dinanzi a tanta esagerata magnificenza della sua figa “imboccata”. Come m’inculava Mina, neanche quella “vacante” delle peggiori prostitute di Mosca.</p>
<p>E fui tante mine vaganti tra tantissimi miei “uccelli” a occhi “chiusi”.</p>
<p>Non resistevo mai e mi domava già “addormentandolo” su sperma precoce d’una euforia repentina e sbottante in mia puttana nello smaltarsi il viso di seminal ingoiare.</p>
<p>L’educazione sessuale impartii a Mina con tanto di lavagna dopo tante mie gastriche “lavande”. Rischiai, causa il suo esagitato, sovreccitata da irreprimibile focosa vagina, che me lo raschiasse a prepuzio “suicidato” come Lei, Lei la sola&#8230; “baluginante”, la qual oggi è morta dopo essersi buttata giù dal precipizio per mio dannarmi d’allucinantissima non averla più potuta “lucidare”.</p>
<p>Al che, odiai Dio, Cristo e tutte le (in)crociate, misogino che non si dica mai, maledetto e bestemmiante, accoltellando la sacra “cappella” dell’evirazione mia da questa società ingrata. Tutte vi grattate voi uomini, i più almeno, siete nazisti da graticole e crematori, io scremo di Notte e imbalsamato schiumo la chioma lunga nei detergenti balsami essiccanti e “patibolari” in mandibola scarnificata, a cera livida d’un arruffato stronzo com’esigo sia il mio “carnale” lupo.</p>
<p>Spellato, sradicato, isolato, a punte del puntarvi il dito e infilzarvi nei cuori da me odiati. Bastardi! Basta!</p>
<p>Chiamate pure la Croce Rossa, son nato irredento, me la rido bellamente con la <i>Bellucci</i>, la scopo di netto, le trancio il seno e poi mi ficco nel letto.</p>
<p>Mandandovi a far in culo, anche se <i>Monica</i> ce l’ha, altro che “cenacoli”, come la Madonna, e io non so che “fare”. La “Vergine” m’ha sputato, Dio l’ha “stuprata” d’inseminazione artificiale “dall’alto dei cieli”, fu ingravidata coi Re Magi a donar regali al figlio “adottivo”.</p>
<p>A me questa è sempre sembrata una porcata storica. La gente non capisce appunto un “cazzo”. Celebra felice e contenta il Natale, adorando un’icona messianica di pure invenzioni “evangeliche”. Mah, uomini e donne siete solo che delle mess(alin)e.</p>
<p>Di mio, grido “Oh mio Dio, mi salvi Cristo da questo schifo!”.</p>
<p>Quindi, leggo Hemingway nella mia “grotta” russa, russo e continuo a vivere libero da gingilli, falsi dèi, mitologie consumistiche e consumarvele tutte.</p>
<p>Sì, ho fatto bene a transumare qui alle pendici del Danubio.</p>
<p>Da laggiù in poi la vostra vita è fango. Amo tutt’al più le mie terme e le tenebre di “tenerezza”, mangio le termiti e anche l’autodistruggermi, divorando volteggiante da pipistrello <i>batmaniano </i>le mie connessioni sfasate, “sfarfallate” su voli pindarici, brillanti e bruciate a neuronal Icaro spacc(i)ato.</p>
<p>Se mi deridi, scendo dal castello e ti rendo servo. Ché ti serva di lezione!</p>
<p>Ora, prima di dormire, afferrerò di nuovo Monica Bellucci e Monica se lo “schiafferà” nel culo! Dopo esser venuto “duro”, la schiaffeggerò, gettandola dalla rupe.</p>
<p>Sì, anche questa “lupa” ha rotto le palle!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Ode a Monica Bellucci di Stefano Falotico</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La leggenda furibonda del Principe Vlad, che scopò la “sposa” Monica Bellucci, dalla Transilvania della sua reggia scese nel Mondo “normale”, e divorò una “famiglia”</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 19:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Dracula di Bram stoker]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Ford Coppola]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Bellucci]]></category>

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		<description><![CDATA[la trivellò senza (r)esistere al suo pudore, in quanto come me, adoratore delle storie dell’orrore e soprattutto della “tortura”&#8230; quindi la gettò ai lupi e alle ortiche, masticando il suo fegato &#160; Prefazione dal diario di bordo del giovincello Jonathan Harker, mio umile servo in attesa del trionfante ritorno a Londra, che mi coprirà vessante d’altro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.geniuspop.com/blog/index.php/2013/10/monica-bellucci-e-il-belloccio-la-bella-e-la-bestia/">la trivellò senza (r)esistere al suo pudore, in quanto come me, adoratore delle storie dell’orrore e soprattutto della “tortura”&#8230; quindi la gettò ai lupi e alle ortiche, masticando il suo fegato</a></em></p>
<p>&nbsp;<br />
Prefazione dal diario di bordo del giovincello <em>Jonathan Harker</em>, mio umile servo in attesa del trionfante ritorno a Londra, che mi coprirà vessante d’altro “funerale” in  sp(r)ezzanti, “vanaglorie” dei loro unti, carnali e oscuranti odori cosmetici alla goliardia frizzante, che io chiamo annacquate, superate superstizioni, in quanto superstite d’una società già morta. Alcuni mi chiamano “Il russo”, altri semplicemente “Il Demonio”, altri ancora, in altre mie notti di Luna piena da “licantropo” mutante e russante-sonnolento, Nosferatu, cioè il non morto, nottambulo e blu se di canino succhia la verginella sin a spolparla&#8230;<br />
<em>Monica Bellucci</em> è un mio “<em>gingillo</em>”, talvolta in questo grotta il Tempo s’annebbia e son proprio costretto giocoforza alla mia Monica “ringiovanente” ché la mia “senilità” mette alle strette con tanto montarla in sua delizia formosa come il mogano più ad “alabastro” incardinato nel delta dell’addentargliela. Sì, mentre mi smuove di mossa, con morsa “stringo i dentini”, le slaccio il reggiseno e le “incollo” il mio (ir)religioso collarino, fin quando sgoliamo vicino alle gole del Danubio&#8230; io (ig)nobile e Lei, Lei maiuscola tutta goduta, quasi all’orlo&#8230; del precipizio dal quale Mina colò suicida&#8230;<br />
Monica è solo una delle tante concubine dal perfetto culo, stimo però il suo ex, ammirevole marito Vincent Cassel perché ne fu appunto goloso quanto mai geloso, almeno non “lo diede a vedere”&#8230; si chiama tecnica funzionale di un grande attore che finge quanto Monica ha finto di amarlo.<br />
Non dovete pen(s)are che Dracula, solo perché semi-eremita, sia triste e “macabro”. In verità, il <em>Dottor Van Helsing</em> sa che <em>Gary Oldman</em>, e questo è il “colmo”, se apre le fauci al sorriso, non è da “stigmatizzare” ma d’indurre alla pronta guarigione sessuale. Sì, qui fa “freddo”, è colpa dell’essermi dato da solo del maledetto e anche del “darmelo a manetta”. Non funziona neanche il televisore, ho chiamato il miglior antennista di San Pietroburgo per poter “accendermi” sulla <em>Schneider</em>, immaginando di spalmare, come <em>Marlon Brando</em> di <strong><em>Ultimo tango</em></strong>, del “burro”, sfilandole “delicatamente” il tanga. L’antennista è uno stronzo, mi ha programmato solo la sintonia della Radio Televisione Italiana, così son obbligato al minimo storico nel poter visionare soltanto “Ballando con le stelle”.<br />
Sai che “bellezze”, la conduttrice è una scialba bionda che fu inchiappettabile ai tempi di Lino Banfi, oggi appena scoscia&#8230; fa schifo al cazzo anche a quello di Carlo Conti. Uno che ficcherei nella stalla assieme alle sue lampade per la fidanzata allampanata.<br />
Io, che sono il <em>Conte</em>, voglio il <em>Max</em>. O posso masturbarmi sul digitale terrestre a schermo piatto, con tanto di canale a luci rosse (per forza, conoscete uno della Russia che non sia “rosso”, che razza di comunista sarebbe&#8230;?, un edonista alla <em><strong>Danko</strong></em>), oppure niente. Solo “lutto”.<br />
Per fortuna ho l’ADSL, posso connettermi su “YouTube” e sputar via etere a quella merda di Andrea Diprè, pederasta malato di AIDS mentale, il quale“ospita” solo bagasce che neanche darei in pasto ai peggiori “ululanti” della steppa. Misere puttanazze a urlare il nuovo “femminismo”, sul mot(t)o “Maschi, io vi svuoto i e da coglioni”. Diprè intasca, la puttana gli dà la “mancia” con pacca sul pacco e in Italia son felici così, scartando i pacchi del paccotto. Evviva la Francia e la Spagna, basta che troie si magnano&#8230;, poi van a bagnar la mano in chiesa e chiedon “Grazia”. Gli uomini per venire su quella in copertina, le donne per voler assomigliare a quella che tutti vogliono scoparsi. Sono molto elevati. Già, dei catechisti.<br />
Adoro farlo alla missionaria, in quanto massone del famoso “movimento”<em> Dragone</em>.<br />
Sì, fui un timorato di Dio, quindi conservo tutt’ora un po’ inibito il mio fotterle non da musulmani. Quelli rifiutano la carne di maiale ma com’è possibile? A giudicare da quanti figli partoriscono cadauno, sono forse dei cannibali? Ah, andassero a farselo dare quei miscredenti perfin di se stessi. Tengo il mio sesso “sott’aceto” in caso d’altre invasioni di saraceni. Lì sì che ci sarà da sguainar la “<em>spada di fuoco</em>” alla <em>Mario Brega</em>.<br />
Comunque, mi aspetta un lungo viaggio per approdare a Londra. Adesso abbiamo Kate Middleton, una “povera” sciacquetta che non può competere con la fu Lady Diana. Quella Diana era meglio dei tortellini bolognesi al ristorante “Diana”. Morì con un indiano in galleria ma i colpevoli del “sinistro” provocato non son finiti in galera. Son dei bianchi del nostro Parlamento immunitario?<br />
Berlusconi sa la verità. Fu uno degli emissari anche del delitto a Falcone, in combutta con Andreotti.<br />
Quando si dice che perfino a Parigi han le lor gatte da pelare. Altro che Marsigliese.<br />
Meglio il bassotto irlandese. Uno che sembra avercelo “piccolo” a garrese e invece sfodera un’inculata <em>doggy</em> da metter tutti a pecora. Sì, <em>Sean Connery</em> gli fa un baffo. Il vero<em> 007</em> è il suo gonnellino anche nelle scozzesi.<br />
Figuratevi nelle fighe scandinave. Il bassotto gioca a nascondino e poi mostra il mostro peninsulare a stretto terrone di Gibilterra.<br />
Insomma, prima della traversata, ho necessitato di un’ultima bottarella a quella bottana di Monica. Rivelandole chi è al colpo dell’evacuar poi di scopata su “tubo” di scappamento. Ah ah!</p>
<p><strong>Monica Bellucci e il belloccio, ciuccia la bella e la bestia&#8230;</strong></p>
<p>&nbsp;<br />
Annoto su un tacc(uni)o a spillo efebico, di rilegatura “punto metallo”, la “brossura” del mio viso senza difetti, “giustificato” in copertina emozionale a colori con occhi malinconici sul nero e gote bianche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Detto anche la <em>griffe </em>di uno che “graffia” poco le giraffe e annaffia di polluzioni da pachiderma, su proboscide del “volerla” viola in laghetto sguazzante a suo d’isoscele dilatante</strong></p>
<p>&nbsp;<br />
<em>In poche p(a)role, allago i pantaloni e le lenzuola son “sporche” come il mio da latte, eppur desidero m’allatti e lieta si svesta nel letto (sveltina?)</em></p>
<p>&nbsp;<br />
Non ho mai amato la gente rifatta. Oggi, vai da una e scop(r)i fra l’altro che se n’è rifatti (rifacimento-<em>remake</em>-<em>look</em>) mille in <em>cento e una Notte</em>, poco favolistica ma al “<em>babà</em>” delle lor “ali” da polli.<br />
Comunque, ha già le zampe da gallina e vecchia <em>milf</em> fa buon brodo? Di mio uccello, preferisco <em>Monica Bellucci </em>ancor bona, nonostante il culo non sia più quello del Vincent Cassel che fu e “affondò” con tanto di <em>fiumi di porpora</em>. Ah ah! Prendiamo Monica ne <strong><em>La riffa</em></strong>, quel seno “arraffante”, quel fondoschiena in pelo pubico “arrapandomelo”, che fuorviava ogni maschio nell’arruffarlo per “innaffiarla”, che torturava il mio adolescente nervoso, “lo” innervava nella sua dinamica basculante a onanismo “culinario”, ricetta gastrica del fegato rosicante sul rosolarmi una scaloppina al limone senza vera “gassosa”  e glassa del “gasarlo” nel piccante frizzantino in palpatina alla panna. Più che una bevuta, imbevevo le mutande. In panne e panni <em>Porky’s</em>. L’annusavo da lontano di <em>colpo gobbo</em>, quella <em>Deborah </em>sospirava di “H” strascicata come <em>Ricky Memphis</em> alla romana <em>Caprioglio</em>. E tinteggiavo al <em>Tinto Brass</em> sul divano, sognando le sue gambe divaricate per il mio “salame” sostanzialmente in salamoia, insipido al pepe <em>verde</em>, arrabbiato alla <em>Hulk</em> eppur “erculeo” appena mostrava il dilettevole, “lievitante” culone&#8230; in mio farmelo a fettine. Una sola patata ma al forno mi fornicavo da solo, gustando la mia “besciamella” nello scodellarlo al limite del “potarlo”. Sì, quando scuoti troppo, se lei di dietro “scudiscia”, rischi di ferirtelo per esagerato “soffritto” raschiante. Impennato, a lungo&#8230; andare, se non vieni subito, si squaglia e rimani con un dolore duro. Soprattutto se non ti sei tagliato le unghie e, nel movimento impervio del tuo ungulato, schizza il prima goloso (e)sangue del rafe mediano decollante e poi scollato. Attenti voi altri con la circoncisione, la cicatrice potrebbe non rimarginare quando la scollacciata troppo in vena decolla! Alle mani dovete star accorti nel momento in cui è meno corto, altrimenti non “scorrerà” più.<br />
Questo è “liscio”, puro <em>lifting</em> del solfeggio&#8230; Un ritmo musicale “Allegro andante” su “Il <em>trovatelo</em> ora” del tuo bastone di <em>Verdi&#8230;</em> Ah ah, un<em> requiem</em> da troppo “ergerlo”.<br />
E sia&#8230; non dà o è un “DO” senza il<em> diapason</em> del suo “lilla”, il culo è a mandolino e talune “sviolino” per smielate chitarrine. E il catarro? Rimango un ago nel pagliaio di “Ahia, molto mal e poco miele”, eppur (s)viene&#8230; in quanto chirurgo plastico del mio “motorino” versione Vespetta. Carbura su curve pericolose e di marmitta è autoerotismo da marmotta, su mammelle di mammine e Mammut a prosciugarmelo d’imbuto.<br />
Insomma, un bucaniere coi fiocchi. Tanto è focoso e poco in Monica fiocca! Così, fumo una sigaretta e canto delle filastrocche. Se la gnocca non hai, indurisci il sottofondo affievolente con tatto di nocca che scocchi.<br />
Alla rinoplastica, sì, preferisco il mio “rinoceronte” che si gira i pollici, non sono un “fantino” delle donne ma, “nonostante” non stia, tira d’ire e ora è di nuovo “cotto” come la “macchia” indelebile previo ferro da stiro&#8230;<br />
Ah ah!<br />
Ho sempre comunque avuto il sospetto che questa foto sia stata ritoccata&#8230;<br />
A voi sembra un “dipinto” a “olio” o Monica fu “pittata” di seminale liquido?<br />
Su tale dubbio (dis)gustoso, ora (r)accogliamola ché Dio la benedica.<br />
Ma non ce la darà. Nel frigo, abbiamo la cedrata. E la cerniera? Oramai è andata a puttane!<br />
Insomma, nella foto è sperma e Monica di tal fatta è esperta!<br />
Firmato Stefano Falotico<br />
E i capitoli? Non hai capito come si sta al Mondo, siciliano mafioso.</p>
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