<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Edgar Allan Poe, The Master &#187; John Huston</title>
	<atom:link href="https://edgarallanpoetale.info/?feed=rss2&#038;tag=john-huston" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://edgarallanpoetale.info</link>
	<description>First italian site on the greatest horror storyteller</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Jun 2018 15:32:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.36</generator>
	<item>
		<title>La balena è indistruttibile, ti spezza la gamba legnosa della tua ostinazione cattiva, la balena strozza, è stronza</title>
		<link>https://edgarallanpoetale.info/?p=591</link>
		<comments>https://edgarallanpoetale.info/?p=591#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 11:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Master and Commander - Sfida ai confini del mare]]></category>
		<category><![CDATA[Moby Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Gregory Peck]]></category>
		<category><![CDATA[John Huston]]></category>
		<category><![CDATA[Orson Welles]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://edgarallanpoetale.info/?p=591</guid>
		<description><![CDATA[Sì, gioendo nei campi di mio Padre, signore autarchico, d’aspetto austero, aureo in sue certezze corrucciate per colpa d’un mondo (s)porco, dirimpetto al quale bisogna “accigliarsi” ed esser tremenda-mente irriverenti, (s)fottendolo a sua volta nello svoltar dissacranti, imparai l’arte “arrangiante” dell’esser sé stessi anche nella propria spassosa visione del sesso. “Duro”, (s)fatto a mo’ del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Moby-Dick1.jpg"><img class="size-medium wp-image-594 aligncenter" alt="Moby Dick" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Moby-Dick1-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Sì, gioendo nei campi di mio Padre, signore autarchico, d’aspetto austero, aureo in sue certezze corrucciate per colpa d’un mondo (s)porco, dirimpetto al quale bisogna “accigliarsi” ed esser tremenda-mente irriverenti, (s)fottendolo a sua volta nello svoltar dissacranti, imparai l’arte “arrangiante” dell’esser sé stessi anche nella propria spassosa visione del sesso. “Duro”, (s)fatto a mo’ del fregarsene&#8230; Mai abdicando al sociale mal’ di ricatti, m(i)ele e lerce (ri)cottarelle, (in)dotto con l’indole introspettiva all’introiettar questa società di troie e farsene&#8230; una ragione, a divertimento di propria erogena “regione” del mandar a culo chi non la pen(s)a come noi. Nati un po’ stronzi, incattiviti per troppi rifiuti, combattenti e, anche sì, “(per)denti” nei lupi congeniti, nella geni(t)ale, scrotal’ sacca di sacchi di <i>mer</i>(de) della collettività coi coll(ar)i “bianchetti”, cancellanti nell’epurar i puri dietro sorrisetti di (s)facciate&#8230; Che ca(r)ni!</p>
<p>Ma noi non c’adattiamo, adoriamo la musica incitante all’epica, anche ret(or)i(ca) d’un sogno che naviga perpetuo in li(n)di troppo chiari e limpidi orizzonti espansi, pesci acchiappati eppur inchiappettanti <i>Achab</i>, “spastici” e molli fra vent(r)i molli, per strozzarci nel fottuto incastr(at)o di chi “taglia”. Intagliati a facce di culo nel muso durissimo&#8230; dello sbattertela ghignando, sogghignanti l’amarezza dell’alterità e del nostro <i>f<b>alotico</b> mutar della vita</i>, così come “coniò” <i>Montale</i> e <i>De Palma </i>ci sarà sempre <i>Tom Hanks</i> di <b><i>Falò delle vanità</i></b>.</p>
<p>Evviva Al Pacino!</p>
<p>Fanculo a tua madre natura!</p>
<p>Vai, Melville, rinasci di <i>Moby Dick</i>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://edgarallanpoetale.info/?feed=rss2&#038;p=591</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Master &amp; Commander</title>
		<link>https://edgarallanpoetale.info/?p=549</link>
		<comments>https://edgarallanpoetale.info/?p=549#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2014 09:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Master and Commander - Sfida ai confini del mare]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Atlantico]]></category>
		<category><![CDATA[Commander]]></category>
		<category><![CDATA[John Huston]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>
		<category><![CDATA[Moby Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Weir]]></category>
		<category><![CDATA[Russell Crowe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://edgarallanpoetale.info/?p=549</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Stamattina, mi son svegliato con una forza portentosa e ho subito scritto questo pezzo da pazzo, che regalo a voi, miei da puzze, in quanto io son immenso e ogni perla ai porci dispenso. Eppur ci pen(s)o. &#160; di Stefano Falotico Odio la pornografia che impazza oggi come se fosse una cosa “normale”. Invece, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/10/Russell.jpg"><img class="size-medium wp-image-550 aligncenter" alt="Russell Crowe Master Commander" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/10/Russell-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Stamattina, mi son svegliato con una forza portentosa e ho subito scritto questo pezzo da pazzo, che regalo a voi, miei da puzze, in quanto io son immenso e ogni perla ai porci dispenso. Eppur ci pen(s)o.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
<p>Odio la pornografia che impazza oggi come se fosse una cosa “normale”. Invece, la reputo lesiva dei nostri pudori e delle nostre purezze, non è moralismo, è presa di coscienza di un mondo degenerato ad alto tasso di porcile.</p>
<p>Al che, quando il mio umore, scannato da tal casino di massa urlante, si fa malinconicamente dondolante, afferro il putrido vostro senso del pudore a me (il)leso, in quanto incarno fulgido, per antonomasia, il <i>maudit </i>puro più entusiasmante, e mi metto in viaggio, in tante praterie sconfinate mie mentali e a <em>maestro</em>-<em>comandante</em> dell’anima mia liberissima che, superando lo stantio luogo comune limitante, si libra alta in mille e più emozionali avventure circumnaviganti.</p>
<p>Suonando dolcemente il violino, m’involo mozartiano, immergendomi abissale nell’elevata, schiumosa <i>musica notturna delle strade di Madrid</i>.</p>
<p>In quanto io sono il padrone del mio destino, io sono un delfino, io sono Moby Dick, la balena bianca che nessun Achab, capitano monco e vigliacco, può mettere nel sacco.</p>
<p>Mi spiace per la vostra vita triste e non mondiale, io sono giustamente il più folle e non merito questa starnazzante, strangolante foll(i)a che mi sta sinceramente sul cazzo.</p>
<p>“Sentite” condoglianze e buona caccia ai salm(on)i, miei moralistici orsi, io son la stella più splendida, l’Orsa Polare.</p>
<p>Sono riemerso come Atlantide, io sono il più grande, più vasto del Pacifico e continuo freneticamente a navigar fluttuante e mai calmo&#8230;</p>
<p>Se vi sto antipatico, non posso farvi nulla se non regalarvi il mio “tesoro” e il mio infinito mappamondo interiore.</p>
<p>Buona (navig)azione inculante, questo è il mio Paradiso perduto&#8230; strafottente.</p>
<p>Io sono scalpitante!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://edgarallanpoetale.info/?feed=rss2&#038;p=549</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Escape to Victory</title>
		<link>https://edgarallanpoetale.info/?p=516</link>
		<comments>https://edgarallanpoetale.info/?p=516#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 May 2014 22:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Sylvester Stallone]]></category>
		<category><![CDATA[Fuga per la vittoria]]></category>
		<category><![CDATA[John Huston]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Caine]]></category>
		<category><![CDATA[Osvaldo Ardiles]]></category>
		<category><![CDATA[Pelé]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://edgarallanpoetale.info/?p=516</guid>
		<description><![CDATA[di Stefano Falotico Non credo all’amore, un sentimento secondo me costruito dall’uomo per portarsi a letto qualcuno, io porto il latte, essendo mamma(rio) di lupo da Cappuccetto Rosso&#8230; &#8230;e Pelé di Fuga per la vittoria! Quella è figa(ta)! Quelle son le “palle” della grandezza, miserabili! Lo dichiaro sinceramente, “sentitamente”. Da anni vado via col vento, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://oi61.tinypic.com/k3rqlg.jpg" width="586" height="309" /></p>
<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
<p align="center"><b>Non credo all’amore, un sentimento secondo me costruito dall’uomo per portarsi a letto qualcuno, io porto il latte, essendo mamma(rio) di lupo da Cappuccetto Rosso&#8230;</b></p>
<p><i>&#8230;e Pelé di <b>Fuga per la vittoria</b>! Quella è figa(ta)!</i></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/byVPnaMd0zI" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Quelle son le “palle” della grandezza, miserabili!</p>
<p>Lo dichiaro sinceramente, “sentitamente”. Da anni vado via col vento, tramontando candido nei giorni secchi bisestili e disgustando quelle con la sesta, perché a una donna è sempre meglio l’arte suprema, la settima. E dal balconcino odoro l’odore acre eppur salubre del mattino da eremitico, perché sono solo mio e, immaginando sconfinatamente e privo delle vostre regole, vivo al confine nella mia casetta di rosse tegole e rustici tegami, cari uomini che a me parete solo strapazzate uova, non ho bisogno di sogni da fasullo Re Mida ma dolce m’assopisco beato nella notte di mio cinematografico gusto. Stian lontane le principessine sul pisello! Che adorabile solitudine. La mangio viva, mi spella, però mi fa più “intoccabile” e indubitabilmente bello. Non mi corrompo, nessuna corrosione, nessun compromesso, addio alle ipocrisie da gente falsa che va a messa e poi invece i peccati non confessa, sfruttando i “fessi”. Meglio il mio freddo. Artico, polare, transiberiano, russo e, se mi va, pure scoreggio. E non esco ma fuoriescono. Nel Cinema m’immergo con tatto e tocco sponde infinite di contemplazione onirica, fra Dio De Niro a cui ho dedicato un libro e il mio <i>canto libero</i> che non <i>sei tu</i>, perché rovino (in) <i>Battisti</i>, essendo oltre anche la <i>collina dei ciliegi</i>. Napoleone mi fa un baffo e forse sono anche per Bonaparte più alto di quel “grande” imperatore così guerrafondaio, quindi (che mi guardi dal) basso. Via di contrabbassi. Chitarrista, abbassa i toni, tu, gallina, non stonar col gallo perché il <i>chicchirichì</i> è troppo accent(at)o di <i>ih ih</i> finale da mia risatina sonante la musica della mia totale strafottenza da strano, (dis)umano animale dissociato e poco solidale con chi sbaglia le poetiche, elevanti strofe e dunque si merita come moglie una scrofa a cui “elevarlo”. Che vita bassa, che “sederone”&#8230;</p>
<p>Non sono un trombone né uno stronzetto, son il suono puro più eccelso ed evviva Bacco perché era il capostipite degli ubriachi, lontano però da voi sbronzi solo quando siete in branco. Il branco morde ma, presi uno per uno, ve la fate sotto e giù botte. Non valete un cazzo, dico almeno uno&#8230; Ti farò “violino” e “volerai” incantato a una musica scatenata di pugni tanto “suadenti” che poi, incatenato di mascella slogata, legherai non più con quella con cui lo sleghi ma, avendoti rintronato, regredito giocherai al Lego.</p>
<p>Sì, io e te non leghiamo. E fra l’altro non voto Lega Nord. Sono un secessionista però oltreché mondiale, universale. Perché da questo piccolo mondo di luoghi comuni vorrei sganciarmi. Ma succede che m’offendono e san solo bombe sganciarmi. Di mio, non resisto a quelle <i>sexy</i>. Dirimpetto alle loro autoreggenti, crollerebbe un reggimento, vado nel mio “cesso” e a stento lo scrollo. Ah, che pisciata storica. In faccia a tutti e a tutte! Degli uomini è meglio non parlare. Lavorano sodo solo per fottersi col ricatto del chi ha più soldi ha più “ricotte”. Meglio la sana torta di mele a queste malizie. Le donne? M’abbattono perché vorrei sbattermele ma per il cul mi pigliano e nelle palle “odo(rino)”, oh mio Dio, la botta fottuta? No, perché amo il battiscopa come Topolino di <b><i>Fantasia</i></b>, sì, altro che queste zoccole che voi chiamate gran tope. Si rattoppino prima di volermi acchiappare. Io sarò una schiappa, scopo eppure e tu invece sei solo uno scoppiato. Scopone scientifico. Chi ha il bastone? Dallo a me, mi servirà per la vecchia(ia) e per spezzarti le gambe. Da cui Gamba di Legno.</p>
<p>Questo sono io. Se non ti sta bene, troverai chi ti scopa. Poi, te la sposi? Dio vi fa e io v’accopp(i)o!</p>
<p>Evviva i pioppi, alberi del mio cimitero.</p>
<p>Tu, volevi beccarmi? E come fai? Sono il becchino. Da me beccherai solo le tombe.</p>
<p>Dell’amore e delle tue credenze da sciocco.</p>
<p>Che “tombola”, eh?</p>
<p>- Lei non si fa schifo? Non crede a nulla!</p>
<p>- Sì, mi faccio schifo. Credo a questo. Beccatelo! Ora, col suo viso deturpato dal mio pugno, ce la giochiamo di schifezze? Che dici? Caro fissato ossessionatissimo col “sesso”. Sei rimasto di sesso. Che crepa&#8230;</p>
<p>Sì, la mia vita è finita.</p>
<p>Ma non prima di mettere a posto un conto in sospeso con una persona&#8230;</p>
<p>Perché sia a mio padre che a me piace far girar le palle ai nazisti di “giravolte” alla <i>Osvaldo Ardiles</i>.</p>
<p>Quando incontri un genio, dichiarati morto.</p>
<p><i>Ora </i>(<i>pro nobis</i>): morale della Storia.</p>
<p>Anni fa, una famiglia ideologicamente nazista, non tollerando la mia fantasia lontana dal loro (s)porco mo(n)d(acci)o, volle combinarmene di ogni per sbattermi in manicomio.</p>
<p>A un certo punto, usai la “classe”.</p>
<p>E, parato un rigore di tale “potenza”, io oggi sono uno scrittore, giustamente ancora libero, loro invece hanno solo un’unica adesso “debolezza”. Non vogliono suicidarsi per insistente paura e dunque (non) finire nelle casse.</p>
<p>Ecco cosa significa l’amore, questo fu suonargliele!</p>
<p>E fanno ancora più male. Sapete perché? Perché <b><i>Fuga per la vittoria</i></b> era già, prima del loro “macello”, uno dei miei film preferiti.</p>
<p>Quindi è una rovesciata eterna come quella di Pelé.</p>
<p>Con tanto di applauso del nazista e colpo di (s)cena.</p>
<p><i>Olè! </i></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://edgarallanpoetale.info/?feed=rss2&#038;p=516</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
