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	<title>Edgar Allan Poe, The Master &#187; Il cadavere di Dracula</title>
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	<description>First italian site on the greatest horror storyteller</description>
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		<title>Il cadavere di Dracula</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 14:03:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dracula]]></category>
		<category><![CDATA[Eastern Promises]]></category>
		<category><![CDATA[Il cadavere di Dracula]]></category>

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		<description><![CDATA[di Stefano Falotico IL CADAVERE DI DRACULA&#8230; Dracula è morto, Nosferatu è vivo e vegeto, evviva il grido silente dei potenti lupi dell’Est&#8230; Ove la Trinità delle montagne, intersecate al dolor mesto dei guerrieri ombrosi, giacerà perpetua in nitriti foschi e floridi degli unicorni furiosi. A fortificata estasi magniloquente del Dio dei venti transiberiani, inchinato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_387" style="width: 221px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/02/Il-cadavere-di-Dracula-cover.jpg"><img class="size-medium wp-image-387" alt="Immagine di copertina by Manuela Paric’  (Max Schreck as Graf Orlok/Nosferatu, rielaborato  da Nosferatu, eine Symphonie des Grauens di Murnau) " src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/02/Il-cadavere-di-Dracula-cover-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine di copertina by Manuela Paric’<br />(Max Schreck as Graf Orlok/Nosferatu, rielaborato<br />da Nosferatu, eine Symphonie des Grauens di Murnau)</p></div>
<p>di Stefano Falotico</p>
<p><a href="http://www.amazon.it/Il-cadavere-Dracula-Stefano-Falotico-ebook/dp/B00I9BTHF6/ref=sr_1_1?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1391695119&amp;sr=1-1&amp;keywords=cadavere+di+dracula"><strong>IL CADAVERE DI DRACULA&#8230;</strong></a></p>
<p><strong>Dracula è morto, <em>Nosferatu</em> è vivo e vegeto, evviva il grido silente dei potenti lupi dell’Est&#8230;</strong></p>
<p>Ove la Trinità delle montagne, intersecate al dolor mesto dei guerrieri ombrosi, giacerà perpetua in nitriti foschi e floridi degli unicorni furiosi. A fortificata estasi magniloquente del Dio dei venti transiberiani, inchinato al prodigio di Vlad il vampiro, creatura che, a voragini spettrali di sue membra scorticate d’antica magnificenza eburnea come un tagliente e sobrio paletto d’avorio, squama la vastità del tempo(rale) nell’approdar iroso a violenza fulminea del suo crociato barbaro irrequieto e smanioso. Traversando l’oceano, valicando le prigioni arrossenti dell’Inferno terrestre, vi prostrerete fulgidi dinanzi a sua raffinatissima e affilante potenza di fuoco. Di come, fervido d’avvolgente vetustà della sua altera nobiltà, i vostri cuori di pietra sbriciolerà, uccidendo ogni residua viltà, smorendo a languore degli inetti, allibiti, esterrefatti, dirimpetto alla saggezza infinita del suo vivido grembo immolato al più romantico ed eccelso amore sconfinato. Sfibrerà le mentalità vetuste e ottundenti, ché troppo le tempie degli eletti annebbiarono, e tutt’ora infliggono i lor vigliacchi castighi di non miracolosa redenzione, con la protervia laida e meschina di chi non crede più a nulla se non al materialismo di tal nuova, vecchissima Inghilterra. Egli è il Gran Regno che sbarcherà a Tamigi funesto, sfiorando i lembi dei peccatori, mai dei loro delitti delittuosi contenti, forse esal(t)erà l’estremo respiro della sua vita da immortale combattente lanceolato e maledetto. Contro Van Helsing e i suoi prodi, dunque infimi, servi della gleba, i suoi scudieri lo riveriranno, in quest’eroica missione, reggendone il superbo gioco sgelante da mostro transilvanico delle nevi non più ibernanti, ove i “latrati” della sera imbrunente abbrustoliscono ardentissimi d’illuminazione dentale a suoi cani(ni) salivari di gengive erotiche rabbrividenti. Mina ne godette il sangue, e le fu Signore della Notte. Spirito ascetico d’elevatezza schierata, qui, a vessillo del suo invincibile incarnarsi nel castello più lindamente marmoreo e dell’esistenza fieramente, indistruttibilmente, innamorato di sacro Cuore.</p>
<p>Dracula è Dio, è Satana, unisce in sé ogni elemento della Natura a cantico fino al termine… di tutte le paure! E si allupa!</p>
<p><i>Il mio castello s’erge trionfante e agghindato di foschie perenni, accucciato in una valle disperata, immalinconita all’erosione eterea della mia nobile decadenza notturna.</i></p>
<p><i>Mura sfavillanti di nera Luna impressa nel mesmerico profumo tenue e roccioso d’una pietra sacrale a perpetue folgori scagliate nell’antro di blasfema rinascenza&#8230;</i></p>
<p>Il mito di Dracula, attinto dal capostipite Bram Stoker e riletto in una versione sinuosa di liriche a glorificarne l’immortale Nosferatu. Creatura ancestrale, notturna, che al plenilunio danza coi lupi e con l’accorato romanticismo martoriato dalla morte della sua amatissima, mai dimenticata Mina.</p>
<p>Dracula, imprigionato nel suo sarcofago, resusciterà in auge dall’antichità mefistofelica del suo corpo congelato, asperso in senile torpore gracchiante, per librarsi in svettante e risorgente furore, veleggiante coi suoi scudieri servi, al fine di sbarcare a Londra e poter riabbracciare la reincarnata sua eterna Mina&#8230;</p>
<p>Un viaggio innanzitutto spirituale, una scandagliante esplorazione della sua anima, da un irredento, lungo sonno assopita nel buio del suo segreto eremo, per rifulgere solare o trafitto dall’insondabile balia dell’ingrato, maledetto, inestirpabile destino?</p>
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