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	<title>Edgar Allan Poe, The Master &#187; First Blood</title>
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	<description>First italian site on the greatest horror storyteller</description>
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		<title>Gran Unforgiven, splendori incandescenti, (s)ca(n)denti, a denti stretti della vendetta più ascendente e non pacificante, ed è magica rinascenza</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 10:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[First Blood]]></category>
		<category><![CDATA[Gli spietati]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Rambo]]></category>
		<category><![CDATA[Unforgiven]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Atto d’accusa irremovibile, punitore, tremendo, un terremoto che, anziché affievolirsi, lievita di rabbia per levarseli una volta dalle pall(ottol)e. Giran le “rotelle” di Clint contro i bulletti dal “grilletto” della “facile” ragazza angariata, abusata, ché osaron troppo nei confronti del suo timido arrossire pudico. Impuniti&#8230; Non sono sol piattole ma han mangiato nel p(i)atto inviolabile dello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Eastwood.jpg"><img class="size-medium wp-image-588 aligncenter" alt="Eastwood" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Eastwood-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Atto d’accusa irremovibile, punitore, tremendo, un terremoto che, anziché affievolirsi, lievita di rabbia per levarseli una volta dalle pall(ottol)e.</p>
<p>Giran le “rotelle” di Clint contro i <i>bulletti</i> dal “grilletto” della “facile” ragazza angariata, abusata, ché osaron troppo nei confronti del suo timido arrossire pudico.</p>
<p>Impuniti&#8230;</p>
<p>Non sono sol piattole ma han mangiato nel p(i)atto inviolabile dello sconsacrare ogni lor “d(i)ritto”&#8230;</p>
<p>Lo stupro, il gesto più vigliacco, marcio, agghiacciante, sconvolgente.</p>
<p>Marchiata&#8230;</p>
<p>Sc(i)occante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una notte (pro)fonda, ove neanche un prete può evitare la giusta tragedia sacrosanta.</p>
<p>Uno “squittio” di palpebre, un “rossore” violento, l’apice della mistica adirata nel viso tirato d’un Clint superbo.</p>
<p>Un dolore irreprimibile e il lupo “cattivo”, che tutti tentano di dissuader dal vendicare chi all’incolume verginità casta e pura attentò, nel <i>silence of the lambs</i>, a passi “lenti”, nel suo straziarsi viscerale, scarnito in volto da teschio fantasmatico cogli <i>occhi</i> imperturbabili, scrutanti, <b><i>spietati</i></b> <i>di ghiaccio</i>, arrugginito spos(t)a la sua (car)cassa “mortifera” da leone, ancor viv(id)issimo, nell’avviarsi arrabbiato a “morte”, all’ora del “tramonto” crepuscolare, di furia cosmica dal tremolio scagliato affatto ridente, irredentissimo, immarcescibile, a muso duro, contro gli adesso tremanti musi gialli, e sempre più potente monta “cavalcante”, inevitabile, verso la casa “marcissima” degli schifosi criminali marc(i)anti all’inferno&#8230;</p>
<p>Innocente è la vita se non la si lede, irreversibile la tragedia se l’omertà più vile dei “virili”, impauriti dall’orrenda verità, putrida offuscò e vorrà ipocritamente celar i re(at)i tristissimi.</p>
<p>Raggelante&#8230; tutto quanto.</p>
<p>Tutto d’un pezzo fra questi pezzi di merda.</p>
<p>Ma(sche)r(a) di turbolenza e ce(ne)re.</p>
<p>Principesco, <i>Kowalski</i>, “rincoglionito”, “fuori” posto e di “testicoli”, da casa di “cura”, da (ospi)zio borbottante che non vale uno sputo, aspetta gli spar(vier)i “tosti”.</p>
<p>Proprio f(u)ori&#8230;</p>
<p>Si para davanti all’abitazione dei malfattori, e la comunità il canto suo da cigno “nero” (ri)nato ascolterà nel silenzi(at)o.</p>
<p>Zittito eternamente, ancor trivellato, un fucile che <i>uccise donne e bambini</i>, che <i>fino a prova contraria</i> combatterà per i giusti e non si schiererà mai trincerato tra i falsi “giudici”, i giudei d’un mondo che crede a Dio sol quando gli par “provvidenziale” il “quieto vivere” (dis)armante. No, Clint mai l’altra guancia porgerà, Dio perdona e lui è Dio, sì, eppur questa è la notte del plebiscitario Giudizio lapidario.</p>
<p>Universale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Potere assoluto</i>!<br />
<i>Mezzanotte</i> da “<i>good</i>” in <i>evil&#8230;</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vendicatore <i>angel</i>(o)!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Titanica la sua figura si staglia al buio degl’intagliati suoi zigomi inferociti, seccamente nervoso, come neve che si scalda infocata e, graniticamente sol(idific)a(ndosi), dinanzi allo spettrale gelo delle menzogne repellenti e più rabbrividenti, scende nella tana dei “lupi” per salir in cielo, da redento(r) a(g)nello al disgelar ogni oscena bugia stu(p)rante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stupefacente!</p>
<p>Tutti s(tupe)fatti, che stupidi.</p>
<p>Chi avrebbe mai osato&#8230; pensare che un uomo così “malinconico”, malconcio e da “manicomio”, potesse non arrendersi di fronte a una crudele efferatezza tanto sconcia?</p>
<p>Lui, di coccio, lui che ora è amico di un ragazzino “cocco”, d’un tonto&#8230;</p>
<p><i>Tard</i>(iv)<i>o</i> ma mai dire che non ci sarà un più roseo, splendente domani da <b><i>Gran Torino</i></b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Orrore!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ieri, il nuovo Papa ha chiesto a un artista di “replicare” la Cappella Sistina ma Michelangelo è morto. Così, il Papa trovò un Maramao che, povero, infamato, affamatissimo, stava morendo nell’orto in mezzo a questo mondo in cui il b(r)anco brinda da “(tes)ori”.</p>
<p>Il Papa, fra questi papponi, gli offrì l’opportunità di far riscoccare la sua scintilla d’Adamo affinché dipingesse un (im)pari capolavoro.</p>
<p>L’artista, che stava morendo disilluso da tutto, accettò quest’immane compito.</p>
<p>E creò un’opera d’arte che non ha nulla da invidiare a quella immortale di Michelangelo.</p>
<p>Eppur, la gente immorale se ne fregò e la sfregiò. Per voler (s)freg(i)are l’artista ancora una volta.</p>
<p>Per tarpargli il vol(t)o.</p>
<p>Perché alla gente “mortale”, “normale”, sì purtroppo, non interessano gli artisti oltre ma il mero “lavoro” dei merli.</p>
<p>L’artista fu accusato di essere un mostro&#8230;</p>
<p>Egli dipinse un capodopera ma alla gente che importa?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Par(ab)ola di Dio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tragedia.</p>
<p>Salvezza!</p>
<p>Immensità!</p>
<p>(S)vetta!</p>
<p>Il mito del giusto “eremita”.</p>
<p>Ed è marmorea vendetta incantatoria!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scambiatevi un segno di pace, solo se non scagliaste la prima pietra, se dapprima da “primi” non sparaste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parola di Rambo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
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