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	<title>Edgar Allan Poe, The Master &#187; Al Pacino</title>
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	<description>First italian site on the greatest horror storyteller</description>
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		<title>La libertà del Crusing</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 10:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Al Pacino]]></category>
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		<category><![CDATA[Crusing]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Io, qui, aperto a spalancate grida d’una insostenibile rabbia che sempre abbaierà, ché mi rabbuiaste e, con tremenda protervia, voleste uccidere quell’uomo che accusaste, infam(ant)i, d’esser un mero peccatore soltanto perché, a differenza di voi, i merli, si scagliò, sempre si scaglierà e mai domo s’arrenderà, contro il moralismo bigotto della vostra falsa visione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Cruising.jpg"><img class="size-medium wp-image-614 aligncenter" alt="Cruising" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Cruising-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io, qui, aperto a spalancate grida d’una insostenibile rabbia che sempre abbaierà, ché mi rabbuiaste e, con tremenda protervia, voleste uccidere quell’uomo che accusaste, infam(ant)i, d’esser un mero peccatore soltanto perché, a differenza di voi, i merli, si scagliò, sempre si scaglierà e mai domo s’arrenderà, contro il moralismo bigotto della vostra falsa visione “spirituale”, ché siete i primi carnali nel pasto cannibalistico d’una idiozia (pro)tesa sol al porcile macellante.</p>
<p>E io non accetto tal vostro (non) accettare (s)premente, ottuso e contundente.</p>
<p>Accetterò solo me, st(r)ingendo i denti anche se, prosciugandomi, verrò insanguinato dalle vostre anime esangui che si fingon san(t)e.</p>
<p>Libero, romantico, odiato, sgradito, per i fatti miei.</p>
<p>A “fallo” d’una società sbagliata.</p>
<p>E, se leggermi, soprattutto nell’anima profonda, non vorrete, io non vi vorrò.</p>
<p>E, sempre più liber(tin)o, altro(ve) virerò, vi(b)rando da uomo libero, mai stanco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Detection giustamente cruda e crudele nella visione (mal)sana di Friedkin, quando il mio Steve Pacino Burns incontra Killer McConaughey Joe</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 11:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Al Pacino]]></category>
		<category><![CDATA[True Detective]]></category>
		<category><![CDATA[William Friedkin]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230; la mia savia, “efferata” brutalità emerge languida, (de)te(r)sa dall’infamie delle vostre educanti-maleducate-false “fami” da “uomini” che cercan solo la f(i)a(m)ma&#8230; Femmine! &#8230; fottute dell’esservi già (s)battute, contrattandovi sol in “edonistici” (con)tatti di lenti miopi dinanzi alla bellissima violenza di come tutti nascemmo puri e non porci ma poi, voi, abdicaste alla congenita, vivaddio, innocenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Killer-Joe.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-598" alt="Killer Joe" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Killer-Joe-300x208.jpg" width="300" height="208" /></a></p>
<p align="center"><i>&#8230; la mia savia, “efferata” brutalità emerge languida, (de)te(r)sa dall’infamie delle vostre educanti-maleducate-false “fami” da “uomini” che cercan solo la f(i)a(m)ma&#8230;</i></p>
<p>Femmine!</p>
<p>&#8230; fottute dell’esservi già (s)battute, contrattandovi sol in “edonistici” (con)tatti di lenti miopi dinanzi alla bellissima violenza di come tutti nascemmo puri e non porci ma poi, voi, abdicaste alla congenita, vivaddio, innocenza dello splendore dell’anima color (di)amante per corrompervi in rotture di palle (puru)lente, di “patate” e purè, di patine dolciastre da borghesi sempre con quel “però” davanti alla “bontà” del buon bruciore&#8230;, del b(r)uco alla fa(rfa)lla in culo alla b(u)ona, alla balena, un po’ (di)dietro col fin(to) <i>bon ton</i> e a “inton(n)arle” poi di “Dio che&#8230;” tonante da tonni, donnaioli, “pattinate” sul ghiaccio di freddezze vostre dell’andar piano e (lont)ano, da cauti in pattine quanto stonati, impantanati e tromba(n)ti, vilmente “virili” nell’esser (bi)front(al)i a <i>g</i>(l)<i>as</i>(sa) d’inibitori freni (s)coperti in gelidi alibi, d’albe algide, da “galanti” gelatai dei vostri fe(ga)ti allo <i>yogurt </i>scaduto, da già caduti, scandenti sol e forse nemmeno i “canditi” d’una marc(i)a (s)finita ancor prima di nascere ed essere veri, nevvero?</p>
<p>Questa è la neve di un vostro orrido, orco “nervo”, che triste inverno&#8230;</p>
<p>Allorché, i miei occhi di ve(t)ro, vitrei in quanto corrosisi dallo sventrante vostro “meraviglioso” sempre “sventolar” mententi la poco adamantina vostra mentalità “svenante”, mi (t)ergon nel liquor insanguinato dell’amarezza più s(tra)fottente, come car(t)a vetrata d’una vostra fin(zion)e in filigrana, “cari” Icari e vin(ci)t(or)i carri d’indiana fila ché, brindando voi alla figa, avete perso la vi(s)ta del pudore, della vergogna vostra da foglie di “fighi”.</p>
<p>Siete solo figli di quella puttana di Eva, e io invece A(da)mo m(ai)uscolo del viscido mio luciferino, provocante vedervi in viso, a farvi le “feci&#8230;”. E, pungendovi a mela già ammuffita, sveltissimo svelo, senza sveltine, i vostri <i>buffet</i> a me invisi, con buff(ett)o cattivo in quanto son il Diavolo che spu(n)ta a un porco Dio e ti/vi ficca nell’immondizia di questo mondo di <i>mer</i>(de).</p>
<p>Svisceriamo, “caghiamo” questa società tremendamente “dolce”, scompisciatevene e vi piscerò, ché ne abbiam già troppo di crost(at)e di m(i)ele, abbattiamo quest’addolcimento che vi maschera in marcescenti ce(r)n(ier)e da effeminati.</p>
<p>Un “bel” pisellino alla Pasolini!</p>
<p>Sì, odio potentemente l’universo femminile, e m’accuserete d’impotenza quando io, ancor più glaciale, raggelerò le vostre prese per il culo con nuovi, “inne(r)vanti” pugni allo stomaco d’un “<i>fisting</i>” sacrosanto contro ognissanti e contro tutte le risa da fautori delle fate, delle falsità più “sacre”. Io (s)g(r)e(to)lo! (R)issa!</p>
<p>Evviva la blasfemia, bestemmiatemi! Bestie!</p>
<p>Adoro Faust e, sin dalla nascita, dai primi vagiti miei di quando fui spu(n)tato dalla vagina, vaticino una vi(s)ta lontana dalle vostre candide “urla” partorenti soltanto straziante buonismo “materno” da fighette e “bambine” ché tanto oggi van di moda le <i>milf</i>, a dimostrazione dei vostri insanabili mostri, a “regione” di mai risolti, sol(id)i complessi di Edipo. Le pagate coi sol(d)i. Che uomini “liquidi”, “solari”.</p>
<p>E di come, nei pann(olin)i sempre (s)porc(h)i, fate popò ai “culetti” di tal (in)etto viver in <i>Troia</i>.</p>
<p>Vi eviro!</p>
<p>Evviva <i>Ulisse</i>, allora, che torna a Itaca, spacca il cavallo e i proci incula di tutto “tiro” e (st)ira.</p>
<p>Che era da (anti)eroe. Tu, Erode, hai qui trovato il Cristo che t’impalerà alla <i>crucis </i>della Luce più (a)scesa in tuo piallarti. Caro Pilato, ti faccio il pel(at)o e ora al suol’ ti raderò perché la devi piantare! Pian pianino, fuoco fuochino&#8230;</p>
<p>Non di “rad(i)o” io spar(g)o il Ver(b)o, sputtanando chi mente alla <i>veritas</i>.</p>
<p>Io sono forse etero, forse oltre nell’etere. Sono eternissimo, coi piedi per terra.</p>
<p>Tutti giù. Sempre più su.</p>
<p>Datemi dell’uomo di <i>Caritas </i>e non avrò <i>Pietà</i> in quanto son più grande di <i>Michelangelo</i>.</p>
<p>Questo è lo scalpello del genio assoluto che ti fa la scultura e, sfanculante le madonnine, non crede ai santini, neppure a <i>Mosè</i>!</p>
<p>Io, già slabbrato, apro ogni “acqu(olin)a in sbocc(i)ata”, ferocemente incazzato a (de)testar con estrema repulsione la vostra “bigiotteria” mentale da bigotti di test(at)e di cazzo poi ipocriti quando (con)viene la “svenevolezza” delle più atroci, schifose romanticherie da froci!</p>
<p>Adoro, mastodontico, l’addentrarmi nel mio giusto tormento travagliante perennemente e gustoso, di pene&#8230;, st(r)ingo i tuoi denti sin a sdentarmi come un fumatore incallito d’incisivo <i>noir</i> a tuo sbiancante.</p>
<p>Perché mi piace essere ambiguo, guardarmi allo specchio e “sollevarlo”, indosso il cappello da <i>cowboy</i> in mia miscredente “cappella” da (ra)gazz(in)a messa a <i>cowgirl</i> e quindi al porgerti la ciliegina di “montata”.</p>
<p>Su guancia(le) da culone.</p>
<p>E pelle di “palle” da montone&#8230;</p>
<p>Balla, “bello”, bela, stai “buono/a” o ti appendo al “chiodo”&#8230;</p>
<p align="center"><i> </i></p>
<p><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Crusing.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-599" alt="Crusing" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2014/11/Crusing-300x184.jpg" width="300" height="184" /></a> Firmato Stefano Falotico</p>
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		<title>Sanguinamento e trasformazione</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 11:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Stefano Falotico Ferreo è il fascino corvino delle notti brade a balorda “sconcezza” che in me si dimena, scimmiesco principio d’onnipotenza in virenti e nere cornee fra gli alligatori sporchi. Gravitare nel fango, sedersi ed esplodere di rabbia affliggente stavolta loro, i caudini e meschini. Una punta di diamante, letargico vulcano di furiosa, esplosa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_327" style="width: 682px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2013/12/Cruising-Pacino.jpg"><img class="size-full wp-image-327" alt="Attenti al lupo" src="http://edgarallanpoetale.info/wp-content/uploads/2013/12/Cruising-Pacino.jpg" width="672" height="440" /></a><p class="wp-caption-text">Attenti al lupo</p></div>
<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
<p>Ferreo è il fascino corvino delle notti brade a balorda “sconcezza” che in me si dimena, scimmiesco principio d’onnipotenza in virenti e nere cornee fra gli alligatori sporchi. Gravitare nel fango, sedersi ed esplodere di rabbia affliggente stavolta loro, i caudini e meschini.</p>
<p>Una punta di diamante, letargico vulcano di furiosa, esplosa vita! Rinsavito!</p>
<p>Arsa la pelle, in gracile flagellarsi, narra della mia peripezia da licantropo nel tocco prelibato d’un luciferino assaggio. E le donne svesto a dissanguato mio aroma di succhiante papilla, nelle toccate e mie ferite, gustative papille oculari e nel gustoso morderle in calibrati palpiti con scaltra, indagante oculatezza ambigua. Sorseggi tu, mora d’amori rinnegati e malinconica, il furore e crepiti in strizzar la gonna armonica nel viverla sul lib(e)rato orgoglio mio mutante, aderendoci al simbiotico. Spaccala e gusta l’entrata di mia salvifica giustizia. Imporre la propria titanica Legge, sfilar il guanto fra tenzoni ché del tuo pianto martirizzarono anche l’ultima singhiozzante goccia. E lustrarsene come un vampiro divoratore,<i> Lestat</i> o bardarmi, “vulnerabile”, dentro un’aristocrazia densa di proprie colpe nella vinta impudicizia di tutti questi bugiardi e vili.</p>
<p>Il <i>detective</i> lupo li ha scovati, l’han redarguito, è cambiato ma li ha puniti. Non li ha discolpati!</p>
<p>Avete allestito merda da spargerci nell’anima, ci avete vivisezionato come bestie ma rimpiangerete tale animalesche vostre tronfiezze. Morirete, avvolti nel solforico, estatico nostro grido adirato e nervoso.</p>
<p>Mai più calmo per farci addolcire dal vostro velenoso sangue.</p>
<p>E verranno altre notti di paura.</p>
<p>Altro orrore a incupir adesso voi nel nostro bravo, lesto, agguerrito concupirvi.</p>
<p>Questo è il<i> cruising</i>.</p>
<p>Frontiera della metamorfosi, dell’avervi visto per come nudi davvero siete nascosti.</p>
<p>Dell’aver anche noi&#8230; Peccato per non “allattarci” al vostro lussurioso, osceno “bianco”.</p>
<p>Nella bifronte mutevolezza “sconcia” della vi(s)ta, non vi sarà pace per i morti.</p>
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		<title>Invaghimento di uno spaventapasseri</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 12:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Angel Heart]]></category>
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		<description><![CDATA[di Stefano Falotico Gemito, è questo  a farmi soffrire quand’indossi la più stronza minigonna aderente, in bilico tra un tirartela da matti e una sigaretta pulita fra tue labbra candide, mielose giusto un po’ ad attizzarmi, svanisco e vorrei venirti già solo scalzando questa resistenza “pia” ché non prendo sonno, immaginandoti (s)velata in briose luminescenze [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Stefano Falotico</p>
<p>Gemito, è questo  a farmi soffrire quand’indossi la più stronza minigonna aderente, in bilico tra un tirartela da matti e una sigaretta pulita fra tue labbra candide, mielose giusto un po’ ad attizzarmi, svanisco e vorrei venirti già solo scalzando questa resistenza “pia” ché non prendo sonno, immaginandoti (s)velata in briose luminescenze d’un tuo seno “accennato” d’angelica tentazione, demonio sei, oh mia tentatrice che graviti in me, dai “”volteggi” i tacchi a spillo melodiosi come un sorriso vanesio già frantumato. Ovunque andrai, sarò nella tua anima, e tormentami pure. Addolciremo il nostro Club Silencio lynchiano, addolorati nella foschia lussuriosa di notti “atee”.</p>
<p>Ora, con l(uc)entezza, sfila la gonna e lasciami intravedere un sogno.</p>
<p>“Baciala” in chiaro fragor di membra e smembriamoci a “membro” sessuale, divorante, fragoloso e impetuoso.</p>
<p>Ergiamoci nel sereno lontano da questa “benedizione” dei loro dizionari, sempre d’una dizione “perfetta”, ubicata a morte lenta, ché “viventi” loro scandiscono in vene abrasive d’un tedio assoluto. “Rasserenati” per arrabbiarsi dal nulla, incitandosi reciprocamente in violenze nervose, acidi e d’accidia sempre pervasi, invasori delle intimità, del pudor leso, no, non ci stenderanno.</p>
<p>Stenditi tu nuda e lasciati toccar in figa a ogni rintocco prelibato che gusterà l’aspirante inghiottirla di brame. Basta coi tuoi rituali, il pomello del gas è “chiuso”, se esplode&#8230; che ti frega? Salteremo in gioia ariosa! Adesso non blindarmi, accendi la mia fiammella, schizzala di fuoco “vitreo”, ossidrica sgusciala e solamente saremo caldo abbrustolente, via via crescendo. Remota, fammi perdere le “tracce”. E traccia la riga di “coca” in alcolic’amplesso.</p>
<p>Stuprami, che cazzo aspetti? Nessuno mai te lo offrirà sbocc(i)ato così!</p>
<p>Prendimi ora, adesso sii sensi del Sesso maiuscolo! Cazzo, dai! Incalza, fammi incazzare!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Masturbazione o delirio, l’importante è vivere, urlarla!” di Stefano Falotico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 20:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Angel Heart]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore angelico]]></category>
		<category><![CDATA[Eastern Promises]]></category>
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		<category><![CDATA[Il silenzio. Una favola]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
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		<description><![CDATA[In passato, fui docile, sempre remissivo, prodigo a farmi ferire e non sferravo contrattacchi. Rimanevo mordicchiato dai caudini assedi, ma nessun rimpianto. Non siamo più amici, non abbiamo nulla da condividere. Tu sei ancor (s)legato a un Mondo che io ho violentemente e volenterosamente appannato, un mondo piccolo piccolo e ricattatorio, ottusissimo come una capra, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In passato, fui docile, sempre remissivo, prodigo a farmi ferire e non sferravo contrattacchi. Rimanevo mordicchiato dai caudini assedi, ma nessun rimpianto. Non siamo più amici, non abbiamo nulla da condividere. Tu sei ancor (s)legato a un Mondo che io ho violentemente e volenterosamente appannato, un mondo piccolo piccolo e ricattatorio, ottusissimo come una capra, che non porta rispetto e per di più s’incaponisce, persevera d’abusi sinché uno perde la pazienza e ci potrebbe scappare il morto, la tragedia di chi non batteva ciglio e or fa cigolare la tua porta abbattuta.</p>
<p>No, chiesi di grazia ché tu non mi recassi disturbo ma fosti impuntato, stupido, d’una testardaggine rara a trovarne. Potrei assoldare il miglior investigatore sulla piazza appunto mondiale&#8230;, sai&#8230; di quei tipi scrupolosi, girovaghi, da pagar a prezzo d’oro, con un fiuto da tartufo a cui non sfugge neanche una mosca in una grigissima “pioggia” di nebbia. Ma non rintraccerebbe nemmeno l’unghia del piede di porco d’una merda come te. Hai solo foschia nel cervello!</p>
<p>Sì, da quel punto di vista, sei “introvabile”. Tanto acuto da non accorgerti di avere una persona “diversa” in senso positivo ma anche assai imperioso a volerla decretare di tuo imperativo arbitr(i)o. Mi spaventano persone come te, quelle che s’occupano degli affari altrui, venderebbero “cara” la pellaccia pur di quattro puttanine pronte a reggergli il giochino del suo “mongolo”. Sto smoccolando? Colan lagrime? Non esser apprensivo per me. Non è da te, non fingere il coccodrillo. Regala alla tua belloccia la pelliccia.</p>
<p>Io sono il risveglio a tutto il lutto che vedi nel Mondo. Quando mi risvegliai, devo confidarti, ch’ebbi due sole, (im)possibili alternative. O tagliarmi i polsi, forse recider la giugulare e scavalcare la “recinzione” del mio balcone per un salto nel vuoto d’aldilà più parsimonioso, oppure semplicemente vivere.</p>
<p>Come dici? Non hai sentito bene? E quando mai tu hai sentito il prossimo? Hai solo saputo, da saputello, coprirlo del vederlo a tua immagine e somiglianza nel delirio a proiettarglielo e cagarvi addosso.</p>
<p>Sì, ho detto, lo urlo perfino&#8230; “Vivere”. Non vedo altre fughe.</p>
<p>Preoccupatevi della tua caccia alle “fighe”, lasciami in pace o ti tormenterò come mai avresti potuto immaginar(mi).</p>
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		<title>Siamo tutti Cruising</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 10:06:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="//www.youtube.com/v/bn31G2SHkVE?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="//www.youtube.com/v/bn31G2SHkVE?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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